Obiettivi generali

Gli obiettivi previsti nella Relazione tecnica di accompagnamento alla domanda di accreditamento alla Regione Lombardia del Distretto rurale “Riso e rane” vengono confermati nel Piano di Distretto come priorità e necessità delle Aziende agricole aderenti.

Obiettivi e finalità del Distretto:

  • creazione di un rapporto coordinato e sinergico fra le Aziende agricole che possa permettere di influenzare i mercati relativamente alle fasi di acquisto dei materiali necessari alla produzione e relativamente alle fasi di commercializzazione del prodotto.
  • creazione di una immagine chiara e visibile del Distretto nei riguardi della collettività, basata su di una produzione di qualità attuata nel rispetto dell’ambiente valorizzato nelle sue tipicità.
  • definizione di strategie comuni di coltivazione, strettamente legate alla ricerca scientifica, volte al raggiungimento di risultati tangibili in grado di valorizzare la produttività e di razionalizzare l’utilizzo di sostanze di sintesi al fine di permettere un minor impatto ambientale ed una riduzione dei costi di produzione
  • definizione di strategie comuni, in accordo con i mercati, al fine di produrre ciò che serve secondo i parametri qualitativi richiesti
  • promozione di azioni comuni per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio ambientale connesso con la coltivazione del riso: rete irrigua e qualità dell’acqua di irrigazione, vegetazione, fauna, strade poderali e vicinali ecc.
  • promozione di azioni comuni per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio rurale: cascine, stalle, fienili, al fine di creare nuove strutture ricreative legate alla trasformazione e vendita dei prodotti, alla ristorazione ed all’alloggio, finalizzate quindi al turismo rurale. L’adeguamento delle strutture rurali alle più recenti normative legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla qualità ambientale.

Tematiche specifiche

IMMAGINE: Il Distretto intende valorizzare la propria immagine attraverso l’evidenziazione di aspetti rappresentativi e caratteristici quali ad esempio:

L’ambiente: tipico, variegato e di elevata naturalità, caratterizzato principalmente dalla coltura del riso, ma anche da altre colture quali mais e prati stabili per la diffusione di allevamenti zootecnici che spesso completano l’azienda risicola.

La rete irrigua: costituita da una fitta rete di canali, rogge, fontanili e dal Naviglio Grande, canale navigabile ricco di storia e fascino che oltre a garantire la quantità d’acqua necessaria per l’irrigazione di un’immensa area della pianura lombarda, vede sulle proprie sponde la presenza di una serie di ville storiche uniche.

Le Cascine: veri e propri monumenti impregnati di storia e cultura, dalle strutture architettoniche tipiche ma uniche per ogni Cascina. Patrimonio inestimabile in grado di proporsi come polo attrattivo per i visitatori sia dal punto di vista storico-culturale, sia per la possibilità di vendita diretta dei prodotti della campagna.

La coltivazione del riso: produzione risicola di assoluta qualità attuata nel rispetto dell’ambiente e con l’utilizzo delle migliori tecnologie produttive a due passi da Milano.

L’obiettivo è quello di mettere in evidenza le proprie caratteristiche e potenzialità e permettere al Distretto di essere conosciuto ai più come un’area agricola produttiva a ridosso di Milano, inserita in un contesto ambientale di pregio compreso completamente nel Parco Agricolo Sud Milano ed in parte nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. Area ricca di storia e cultura, con un patrimonio architettonico unico fatto di cascine, abbazie, centri abitati e ville storiche.

AMBIENTE: Fra i compiti prioritari del Distretto rurale “Riso e rane” vi è la valorizzazione, la manutenzione ed il ripristino ambientale del suo territorio.

– Ambiente inteso come occasione di salvaguardia e tutela di una vasta area a stretto contatto con la città di Milano e con altri centri urbani minori.

– Ambiente e paesaggio tipicamente agricolo, ultimo baluardo alla cementificazione in Provincia di Milano, vede la presenza contemporanea del Parco Agricolo sud Milano e del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

– Territorio che potrà divenire permanente solo se sostenibile economicamente tramite un’agricoltura in grado di produrre redditività, e tramite l’utilizzo di finanziamenti finalizzati a favorire la tutela di un patrimonio ambientale unico. L’esigenza sempre più pressante da parte della collettività, ed in particolare della cittadinanza di Milano, di spazi naturali, preferibilmente a ridosso delle proprie attività quotidiane, pone il Distretto rurale “Riso e rane” in una posizione strategica di possibile e variegata offerta che, potrà fornire beni, servizi e spazi naturali, di arte, cultura, gastronomia, prodotti tipici.

Da qui la necessità di:

– Formulare proposte inerenti singole misure inserite negli strumenti che la Regione Lombardia vorrà adottare in campo ambientale nei prossimi anni applicabili specificatamente sul territorio del Distretto rurale “Riso e rane“

– Formulare progetti specifici (piani d’area) condivisi, che vedano la partecipazione attiva delle Aziende agricole del Distretto e che permettano di incidere in maniera tangibile su tutto il territorio

– Quanto altro necessario per il recupero di criticità o per il mantenimento o lo sviluppo di tipicità

Fauna

Strettamente legata all’ambiente è la presenza della fauna interessante e variegata comprendendo sia specie di tipo stanziale quali: fagiani, starne, lepri che migratorie quali: tortore, quaglie, tordi, cesene, merli, colombacci, germani reali, alzavole, marzaiole, beccacce, beccaccini, aironi rossi e cinerini, nitticore, garzette, trampolieri d’Italia, cicogne ecc. 

Il Distretto rurale “Riso e rane” potrà svolgere un ruolo fondamentale, in collaborazione con Enti pubblici, Associazioni ambientaliste, Associazioni venatorie, nella valorizzazione, diffusione, rinaturalizzazione di quegli ambienti, tipici del proprio territorio, in grado di favorire la presenza, la riproduzione, l’alimentazione della fauna selvatica

Rete irrigua

La rete irrigua del Distretto rurale “Riso e rane” rappresenta una caratteristica peculiare, unica, fatta dai Navigli, dai fontanili, da rogge e da una fittissima maglia di canali adacquatori e colatori che garantiscono l’irrigazione di tutti o quasi gli appezzamenti coltivati.

Le necessità:

– attenzione alla disponibilità e alle necessità di acqua irrigua, soprattutto nei periodi di maggiore necessità per le coltivazioni, al fine di evitare crisi di produttività

– verifica e controllo , in accordo con i comuni presenti nel Distretto, nei riguardi di opere urbanistiche che possano causare l’interruzione, la chiusura o l’alterazione dei corsi d’acqua in relazione ad uno sviluppo urbano poco rispettoso della realtà agricola

– verifica e controllo della qualità delle acque, garanzia di una produzione risicola di qualità, e monitoraggio dell’eventuale scarico di acque inquinate di origine urbana ed industriale nei corsi d’acqua ad uso irriguo

– verifica e monitoraggio degli interventi di manutenzione, pulizia, raccolta rifiuti lungo le sponde e gli alvei dei corsi d’acqua

Le cascine

Le Cascine rappresentano un polo attrattivo di fondamentale ed insostituibile importanza in grado di caratterizzare l’immagine e la riconoscibilità del Distretto e di concentrare l’interesse dei frequentatori sia in funzione di visite a carattere storico – culturale, sia per la possibilità di assumere un ruolo come centri di ristoro, di vendita diretta dei prodotti della campagna o per l’accoglienza agrituristica.

Ricerca scientifica

Obiettivi principali:

  • la razionalizzazione delle operazioni colturali
  • sviluppo ed applicazione di un disciplinare di produzione
  • la ricerca genetica per il miglioramento varietale
  • lo studio di strategie per la valorizzazione dell’immagine del Distretto e delle sue potenzialità
  • l’approntamento di programmi e sinergie per la commercializzazione del prodotto in Italia ed all’estero

Regione Lombardia P.S.R. 2007/2013 misura 124

In data 15 gennaio 2013 il Distretto rurale Riso e rane ha presentato un progetto a Regione Lombardia tramite la misura 124 del piano di sviluppo rurale 2007/2013.

Il progetto dal titolo: “Distretto Riso e rane – Buono, Sano e Vicino. Progetto per lo sviluppo di una nuova forma organizzativa nel settore risicolo: il Distretto Riso e rane un’organizzazione con l’agricoltura al centro” si pone come obiettivo, per i prossimi anni, la creazione di un sistema che vedrà il Distretto rurale Riso e rane nucleo centrale di un’organizzazione produttiva e commerciale in grado di affiancare uno schema codificato e standardizzato da decenni e cioè:

  • fornitori di materie prime per la produzione
  • azienda agricola produttrice di risone
  • mediatore
  • riseria

dove l’azienda agricola produttrice, soggetto singolo, non ha la possibilità, in alcun modo, di evidenziare la propria identità produttiva e di valorizzare la tracciabilità e la qualità del proprio prodotto.

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

Gli obiettivi individuati nel progetto rientrano in una logica che, a differenza dello schema precedentemente descritto dovrebbe permettere alle aziende agricole di divenire protagoniste e di trasformarsi, da soggetti passivi a soggetti attivi, artefici della propria imprenditorialità tramite un ingresso diretto sul mercato non più solo riferito alla fornitura di risone grezzo ma anche di riso lavorato e derivati, garantendone la qualità e la tracciabilità.

L’innovazione insita in questo progetto, prevede quindi lo sviluppo di processi produttivi più vicini alle richieste dei mercati e della collettività ed in grado di ottemperare ad esigenze sempre più pressanti di qualità, tracciabilità, sicurezza alimentare.

L’innovazione non riguarderà, però, solo il processo produttivo ed organizzativo ma anche il percorso verso un cambiamento tangibile nel modo di rapportarsi dell’agricoltore e dell’azienda agricola nei riguardi di una nuova strategia di azione, per lo meno per il mondo risicolo, in grado di renderlo, dal punto di vista imprenditoriale, maggiormente protagonista.