Meglio per l’ambiente, meglio per tutti

Il grandioso aumento di produttività e qualità delle produzioni agricole ottenuto negli ultimi 60 anni ha avuto un prezzo per l’ambiente, che è ormai difficile sostenere. Questo problema è comune a tutte le coltivazione, ma particolarmente rilevante per raccolti molto importanti quali il riso. Come sottolineano le Nazione Unite con gli Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile, l’agricoltura può fornire alimenti nutrienti per tutti, generare reddito adeguato per gli agricoltori e al contempo proteggere l’ambiente, se praticata in modo corretto.

Il riso, come tutte le piante, ha bisogno di un suolo ricco dei nutrimenti adeguati per la sua crescita. Le caratteristiche naturali del suolo e gli eventi climatici sempre meno prevedibili fanno sì che non esista la “concimazione ideale” in ogni momento e ogni luogo, e che anche all’interno dello stesso campo coltivato le piante abbiano esigenze variabili. Troppo o troppo poco nutrimento hanno ugualmente conseguenze negative sulla crescita della pianta e sulla sua produttività e alterano la qualità del suolo e delle acque, con conseguenze sulle successive coltivazioni, la salute dei cittadini e lo sviluppo economico.

Il Distretto rurale “Riso e Rane”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, ha sviluppato una nuova tecnologia per il supporto alla concimazione in risaia basata sull’integrazione di simulatori, telerilevamento satellitare e smart app per telefoni cellulari. Il sistema è basato sulla determinazione dello stato nutrizionale della pianta nei diversi punti di ogni azienda agricola, identificati tramite l’elaborazione automatica di immagini satellitari di altra precisione. La successiva integrazione tra dati satellitari e valori dello stato nutrizionale permette di ottenere informazioni ad una risoluzione tale da consentire distribuzioni della concimazione in modo variabile secondo le precise esigenze di ogni punto del campo (agricoltura di precisione).

La concimazione effettuata in questo modo garantisce alte efficienze d’uso del concime azotato, con conseguenti elevate produzioni, minori costi e minore impatto ambientale. Questa tecnologia completamente automatizzata è gestita direttamente e autonomamente dall’agricolture.