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Il Distretto rurale Riso e Rane

Il Distretto rurale “Riso e rane“ nasce in un’area precisa e ben identificabile del territorio della Provincia di Milano il cui perimetro corre approssimativamente ad ovest lungo il percorso del Fiume Ticino, a nord lungo la linea che collega i Comuni di Abbiategrasso e Cusago, ad est segue la tangenziale di Milano e l’Autostrada Milano – Genova, a sud lungo il confine provinciale (Pavia). Comprende il territorio di 23 Comuni e precisamente i Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Assago, Besate, Bubbiano, Buccinasco, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Gaggiano, Gudo Visconti, Morimondo, Motta Visconti, Noviglio, Ozzero, Robecco sul Naviglio, Rosate, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo, Vernate, Zelo Surrigone, Zibido San Giacomo. Si colloca in un’area della Provincia di Milano all’interno della quale la coltivazione del riso è strettamente legata al territorio ed assume importanza economica, storico – culturale, paesaggistica ed ambientale di assoluta rilevanza. E’ costituito per l’80% della sua superficie da territorio agricolo, fatto impensabile e sconosciuto ai più, considerando che fa parte di una delle Province, quale quella di Milano, fra le più urbanizzate e popolose d’Europa. Il suo territorio è totalmente compreso nel Parco Agricolo Sud Milano ed in parte compreso  nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. Territorio, quindi, immediatamente a ridosso della Città di Milano (il comune più lontano: Robecco sul Naviglio, si trova a meno di 30 Km. da Piazza del Duomo) con una potenzialità enorme sia ricettiva che ricreativa, dove si coltivano le migliori varietà al mondo di riso da risotto con rese produttive fra le più alte d’Europa. La costituzione di questo Distretto nasce dalla espressa necessità di alcune Aziende agricole che coltivano riso e che per prime hanno intuito, in relazione a quanto dettato e previsto dalla normativa vigente, la prospettiva di uno sviluppo di una strategia di azione coordinata in grado di superare gli atavici individualismi propri e caratteristici del mondo agricolo, ed in particolare delle Aziende legate alla coltivazione del riso, che ad oggi hanno sempre limitato o addirittura interdetto la possibilità di azioni comuni volte al raggiungimento di migliori strategie di mercato relative sia alla fase produttiva, sia alla fase di commercializzazione del prodotto. Viene riconosciuto da Regione Lombardia con D.G.R. n. 1810 del 31 maggio 2011, ed in data 20 giugno 2011 viene costituito il Consorzio: Distretto rurale “Riso e rane” che ad oggi vede la presenza al suo interno di circa 60 Aziende risicole per una superficie complessiva coltivata di circa 5000 ha ed una superficie coltivata a riso di circa 4.000ha. Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia del Distretto rurale “Riso e rane” ha permesso di dare credibilità ed ufficialità ad una ipotesi progettuale che pone, forse per la prima volta, le esigenze delle Aziende agricole in primo piano e che basa le proprie progettualità su richieste concrete evidenziate come necessità per il loro sviluppo e per lo sviluppo del territorio in cui sono ubicate. Il Distretto “Riso e rane”  è un comprensorio territoriale dove si coltiva principalmente riso e soprattutto le migliori varietà: Carnaroli e Arborio, varietà utilizzate in gastronomia per il Risotto alla Milanese, e non solo, coltivato a due passi da Milano in un ambiente ancora incontaminato, utilizzando acque di pregio derivate dal Naviglio Grande  e proveniente dalle risorgive (fontanili).

(scarica e leggi riferimenti e normative)

Progettualità del Distretto

Programma-sviluppo

Il Distretto “Riso e rane”, consapevole della necessità di creare una struttura organizzativa e gestionale in grado di affiancare o superare l’attuale sistema di mercato, perlomeno all’interno del suo territorio, ha presentato un Progetto a Regione Lombardia, Progetto poi approvato, tramite la Misura 124 del  P.S.R.  2007 – 2014, dal titolo:“Distretto Riso e rane – Buono, Sano e Vicino. Progetto per lo sviluppo di una nuova forma organizzativa nel settore risicolo: il Distretto Riso e rane un’organizzazione con l’agricoltura al centro”. 

I PARTNERS OPERATIVI DI QUESTO PROGETTO SONO:

– Università degli Studi di Milano
– Dipartimento di economia management e metodi quantitativi (DEMM)
– Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA)
– Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari – Produzione, Territorio, Agroenergia (DISAA)
– Bertone sementi Spa

Questo Progetto, unico nel suo genere, permette al riso prodotto dal Distretto rurale “Riso e rane” di avere una tracciabilità completa dall’appezzamento di terreno dove viene coltivato, sino alla confezione finale attraverso passaggi che prevedono la produzione diretta di semente sul proprio territorio, semente che viene impiegata poi dalle Aziende agricole del Distretto per la produzione di riso attraverso l’adozione di un disciplinare produttivo, qualitativo e merceologico. Il legame con il territorio, la completa tracciabilità del prodotto dall’appezzamento di terreno alla confezione di riso, il marchio DNA controllato che garantisce nella confezione la presenza esclusiva della varietà indicata in etichetta sono caratteristiche che differenziano il riso prodotto dal Distretto rurale “Riso e rane” da qualsiasi altro marchio. In particolare Il marchio DNA controllato permetterà al consumatore di non cucinare varietà similari, ad esempio, al Carnaroli quali: Karnak, Carnise, Carnise precoce, Poseidone, varietà la cui presenza in una confezione di riso con l’indicazione “Carnaroli” è consentita dalla normativa vigente, e che, seppur simili visivamente al Carnaroli, non esprimono  le medesime “performance” in cucina. Riso quindi nato e cresciuto in un territorio a pochi passi da Milano, ad alta valenza ambientale completamente compreso nel Parco Agricolo Sud Milano ed in parte nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, la cui tracciabilità viene garantita dalla campagna alla tavola.